Descrizione Lotto
FRANCESCO LOJACONO
(Palermo, 1838 - 1915)
La valle dell’Oreto, 1865-1870 circa
olio su tela, 85 × 150 cm.
firmato in basso a sinistra ‘F. Lojacono
Note:
Opera [con buona probabilità] esposta a Vienna e Parigi nel 1870;
Opera accompagnata da parere verbale di autenticità da parte dell’erede Francesco Lojacono
[nipote];
Opera con Attestato di Libera Circolazione
La tela proviene da una collezione meridionale, ed è stata confermata dal parere verbale di au-tenticità da parte del nipote Francesco Lojacono. La scena, ripresa frontalmente, rappresenta un
La Valle dell’Oreto (Palermo), eseguita dall’artista Francesco Lojacono (Palermo, 1838 – 1915). Il
grande dipinto, infatti, appartiene – con buina probabilità – al genere delle vedute realizzate dal
maestro tra il 1865 e il 1870.
Francesco Lojacono, nato a Palermo 1838, è considerato tra i più importanti pittori dell’Ot-tocento italiano. Fu principalmente un paesaggista. Trasferitosi a Napoli nel 1856 entrò nella
scuola dei fratelli Palizzi ma durante alcuni viaggi in Toscana fu influenzato anche dalla scuola
dei macchiaioli. Nel 1870 espose il dipinto La Valle dell’Oreto a Vienna a Parigi e due anni dopo
fu nominato Professore di Paesaggio all’Accademia di Belle arti di Napoli. Nel 1874 le sue ope-re furono esposte a Bordeaux. Francesco Lojacono si guadagnò il soprannome di “Ladro del
Sole” (o Pittore del Sole) per la capacità di dare luminosità alle sue opere.
Una versione dal titolo La valle dell’Oreto, Palermo, infatti, è ricordata in Gioacchino Barbera, in
Francesco Lojacono 1838-1915, Milano, 2005, p. 410, in Regesto 1870 a cura di Alessandra Imbel- lone: … Il poema di Amico del 1870 è un documento importante poiché consente di stabilire con certezza che
il successo viennese, cui per altro – contrariamente a quanto riportato dalla moderna bibliografia sulla scorta di
Colnago (1909) – il pittore non partecipò. L’affermazione secondo la quale, “con una vivace rappresentazione
della verde dell’Oreto aveva nel 1871 richiamato a Vienna l’attenzione simpatica di tutto il pubblico” (Colnago
1909, p. XXXIII), aveva infatti portato a supporre che un non reperito dipinto dal titolo La valle dell’Oreto
fosse stato esposto all’esposizione internazionale di Vienna (Giuliana Alajmo 1958, p. 8; Palermo 1981, p.
270; Mirabelli 1986°; Palermo 1995b, p. 28; Rinaldi 2001, pp. 162-163); ipotesi non confermata dal cata- logo della mostra, che, prevista per 1871, ebbe luogo nel 1873..