Descrizione Lotto
Att. a ANDREA SOTTILE
(Termini Imerese, 1802 – Palermo, 1856)
Paesaggio con fiume e caseggiati
Olio su tela, cm. 51 x 69
Opera non firmata
Discreto stato conservativo,segni di invecchiamento in alcuni punti. Questo dipinto, inedito e proveniente da un’importante collezione siciliana, raffigura un Paesaggio con fiume e caseggiati: una scena bucolica in cui edifici rurali si ergono su una collina rocciosa a sinistra, mentre una piccola cascata alimenta un ruscello in primo piano. Sulla destra si distingue un’altra abitazione e una figura solitaria che percorre un sentiero, contribuendo a conferire profondità narrativa alla composizione.
Lo stile e i soggetti risultano pienamente coerenti con il vedutismo e il Romanticismo siciliano del XIX secolo, caratterizzati da una particolare attenzione alla resa luministica: una luce dorata, tipica del crepuscolo o dell’alba, avvolge l’intero paesaggio, esaltandone l’atmosfera lirica e contemplativa.
Sebbene l’opera non sia firmata, reca un’attribuzione di mercato siciliano al pittore Andrea Sottile (Termini Imerese, 1802 – Palermo, 1856). Per prudenza attributiva, non si propone un’assegnazione definitiva, pur riconoscendo nell’opera caratteri espressivi di qualità, pienamente coerenti con lo stile del maestro.
L’opera presenta, infatti, significative affinità con la produzione di Sottile, noto per le sue vedute e i suoi paesaggi romantici, spesso caratterizzati da atmosfere calde e da scene di vita rurale quotidiana.
Nato a Termini Imerese nel 1802, fu allievo di Giuseppe Velasco e Giuseppe Patania. La sua attività è documentata a Palermo a partire dal 1837. In un periodo in cui la pittura di paesaggio, sospinta da una crescente domanda, tendeva a trasformarsi in una produzione quasi seriale di immagini — veri e propri souvenirs realizzati da numerosi artisti spesso rimasti anonimi — Sottile si distingue, insieme a Tommaso Riolo, Giovan Battista Carini e Giuseppe Tripi, tra i più importanti paesaggisti attivi accanto e dopo Francesco Zerilli.
Partecipò alle Esposizioni di Belle Arti presso l’Università di Palermo nel 1838 e nel 1856. Non si dedicò esclusivamente al paesaggio, ma affrontò anche soggetti mitologici e sacri: risulta infatti presente all’Esposizione di Belle Arti del 1863, tenutasi a Palazzo Comitini a Palermo, con una Sacra Famiglia e uno Sposalizio di Santa Caterina.
Sue opere sono oggi conservate presso la Galleria della Regione Siciliana di Palazzo Abatellis a Palermo e nella Chiesa di Santa Chiara a Termini Imerese.