thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
thumb
ASTA N.12 Importante collezione di dipinti antichi e del XIX-XX secolo / lotto 68

Compianto del Cristo morto

ANTONIO GUARDI (Vienna, 1699 - Venezia 1760) & FRANCESCO GUARDI (Venezia, 1712 – 1793)

DIPINTI DEL XIX SECOLO

Stima: min €12000- max €15000
Base Asta: € 5000
Per fare un'offerta o registrarsi all'asta in diretta clicca qui:
  • Descrizione Lotto

    ANTONIO GUARDI (Vienna, 1699 - Venezia 1760) & FRANCESCO GUARDI (Venezia, 1712 – 1793)
    Compianto sul Cristo morto
    Olio su tela, cm. 32 x 41

    Note:
    Il dipinto è accompagnato da un expertise della Dott.ssa Federica Spadotto.

    Presentiamo nel catalogo dell’asta un interessante dipinto ad olio su tela di buona qualità, raffigurante la Deposizione di Cristo.
    Solo dopo un’attenta indagine da parte della studiosa Dott.ssa Federica Spadotto, la bella ed intensa tela in esame è stata ricondotto al corpus delle opere della famiglia Guardi, eseguito da Giovanni Antonio (Vienna, 1699 - Venezia, 1760) e Francesco (Venezia, 1712 - 1793) durante, e quindi una importante aggiunta al catalogo delle opere dei citati maestri.
    Si riporta qui di seguito parte della scheda redatta della studiosa:
    “[...] Se la ricca produzione legata alla bottega dei “fratelli Guardi” rappresenta ancora oggi materia d’indagine da parte della storiografia artistica, le ricerche archivistiche ed i documenti settecenteschi relativi ad Antonio (Vienna, 1699-Venezia, 1760) e Francesco Guardi (Venezia, 1712-1793) consentono, altresì, di delimitare il recinto di un corpus assai eterogeneo. La “rinascita” - se così si può chiamar e- di due protagonisti della pittura veneziana del Settecento è, infatti, molto recente, e ne vede la consacrazione da poco più di un secolo, sulla scorta del successo riscosso dagli impressionisti. Lo stile dei nostri artisti appariva, infatti, congeniale al gusto per una pittura istantanea ed istintiva, libera dalle convenzioni accademiche, frutto di un’urgenza espressiva anticipatrice delle riflessioni ottocentesche.
    Non fu facile, tuttavia, penetrare le singole personalità e definirne le competenze all’interno dell’attività familiare, fatta eccezione per il vedutismo, di cui Francesco era assoluto ed unico artefice. Come molte botteghe veneziane (Spadotto, 2018), quella gestita dal fratello maggiore alla morte del padre Domenico (Mastellina,1678- Venezia,1716) non si caratterizzava in virtù di uno specifico genere pittorico (Montecuccoli degli Erri, 1992); ne sortiva un’impressionante eterogeneità di soggetti, che spaziavano dalla copia di dipinti antichi, ai temi religiosi e mitologici, ai paesaggi, alle scene di genere ed ai ritratti. In tale frangente si colloca l’opera in esame, che ha il merito di “condensare” le esperienze guardesche alla fine del quarto decennio del XVIII secolo, periodo che registra una proficua collaborazione tra i due fratelli, tramandata da fondamentali testimonianze pittoriche [...]”

  • Informazioni Asta

    ASTA N.12 Importante collezione di dipinti antichi e del XIX-XX secolo del 29/10/2026 17:00.
    Via dei Pastai 28


Assistenza