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ASTA N.8 Dipinti antichi e XIX XX secolo

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  • Lotto 76  

    Marina

    Hermann David Salomon Corrodi (Frascati, 23 luglio 1844 – Roma, 30 gennaio 1905) Misure: cm.18 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 36 con cornice
    Olio su tavola
    Marina
    Firma in basso a sclx H.Corrodi
    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 37
    STIMA:
    min € 1000 - max € 1700
    Base Asta:
    € 700

  • Lotto 77  

    Vaso con fiori

    Giuseppe Casciaro Misure: cm.24 x 29 senza cornice
    Misure: cm.44 x 46 con cornice
    Pastello su carta
    Vaso con fiori
    Firma in basso a sinistra Casciaro

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39
    STIMA:
    min € 500 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • San Girolamo orante Pittore napoletano XVII secolo

    Misure:cm.93,5 x 125

    Olio su tela

    San Girolamo orante

    Pittore napoletano XVII secolo

    Attivo a Napoli nel primo '600



    NoTE:

    Opera con Attestato di Libera Circolazione;

    Presentiamo nel catalogo dell'asta un interessante dipinto ad olio su tela di suprema qualità, ove raffigura una scena biblica rappresentato dal San Girolamo orante

    Il dipinto qui presentato è fortemente influenzato dal naturalismo caravaggesco e dal tenebri- smo, con un potente contrasto di chiaroscuro che scolpisce la muscolatura asciutta e realistica del corpo del santo anziano

    1a rappresentazione di questa mezza figura, investigata con crudo realismo e con un intenso sapore tenebroso, viene presentato in primo piano in un momento di intensa contemplazione o estasi, con lo sguardo rivolto verso l'aito verso una fonte di luce divina,

    Il santo tiene in mano un libro aperto, che simboleggia la sua celebre traduzione della Bibbia ( a Vulgata), mentre in basso a sinistra si scorge un teschio (simbolo del memento mori e della sua vita cremitica nel deserto)

    STIMA:
    min € 8000 - max € 12000
    Base Asta:
    € 5000

  • Filosofo in meditazione Misure:cm.56 x 67
    Filosofo in meditazione
    Pittore napoletano XVII secolo
    Attivo a Napoli nel XVII secolo

    Ringraziamo il prof. Nicola Spinosa per aver suggerito l’attribuzione del dipinto come opera
    giovanile di Salvator Rosa (Napoli, 1615 - 1673).
    Note:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione
    Il dipinto è accompagnato da un expertise della Dott.ssa Arabella Cifani (as Agostino Scilla)
    Pubblicazione: • A. Cifani, in LA SICILIA DI CARAVAGGIO, catalogo mostra (Noto, Convitto delle
    Arti di Noto, 29 marzo – 3 novembre 2024) a cura di Pierluigi Carofano in collaborazione con
    Nicosetta Roio, maggio 2024, n. 32, pp 140-141 (as Agostino Scilla).
    Esposizione: • Noto, Convitto delle Arti, LA SICILIA DI CARAVAGGIO, a cura di Pierluigi Carofano
    in collaborazione con Nicosetta Roio, 30 marzo – 3 novembre 2024 (as Agostino Scilla).
    Il dipinto, proveniente dalla mostra La Sicilia di Caravaggio, allestita negli spazi del Convitto delle
    Arti di Noto (organizzata da Gianni Filippini e Florinda Vicari per Mediatica - World Company
    Ideas, e curata da Pierluigi Carofano in collaborazione con Nicosetta Roio, dal 29 marzo al 3
    novembre 2024), raffigura un Filosofo in meditazione. Già attribuito al corpus di opere del pittore
    siciliano Agostino Scilla (Messina 1629 – Roma 1700) dalla storica dell’arte Dott.ssa Cav. Ara-belli Cifani, è stato recentemente visionato dallo storico Nicola Spinosa, con l’attribuzione al
    giovane Salvator Rosa (Napoli, 1615 - Roma, 1673)
    STIMA:
    min € 4000 - max € 7000
    Base Asta:
    € 2000

  • Achille Vianelli Misure: cm.14,5 x 22 senza cornice
    Misure: cm.25 x 31 con cornice
    China su carta
    Camposanto di Napoli dal convento dei Cappuccini
    Firma in basso a destra Vianelli
    Datato 1845

    Spedizione Italia € 29
    Europa € 39
    STIMA:
    min € 550 - max € 850
    Base Asta:
    € 300

  • Scena di tentazione FRANCESCO MONTELATICI, detto CECCO BRAVO
    (Firenze, 1601 – Innsbruck, 1661)
    Scena di tentazione
    Olio su tela, cm. 116 x 166

    Note:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione;
    Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Sandro Bellesi.

    Il dipinto è corredato da expertise di Sandro Bellesi che riportiamo integralmente:
    “ … Selezionata su tinte dai toni fortemente bruniti, la tela, in buono stato di conservazione, mostra una scena ricca di fascino per l’enigmatica formulazione dell’episodio illustrato, la cui interpretazione iconografica o iconologica risulta tuttora un mistero per la mancanza di appropriate chiavi di lettera, perdute, purtroppo, con il passare del tempo. Nota al momento alla critica d’arte in altre due redazioni sulle quali torneremo a parlare in seguito, l’opera mostra in primissimo piano, entro un ambiente non meglio definito dominato da un ampio tendaggio, due figure femminili in prossimità di un tavolo. Una donna giovane e avvenente, probabilmente una regina per la presenza di una corona tra le sue chiome, è posizionata su un’elegante sedia dall’alto schienale e di fronte a questa compare una vecchia, il cui volto è citato in gran parte nell’ombra, effigiata in atto di sostenere nella mano destra un sacchetto di pelle e numerose collane d’oro o altri metalli pregiati. Legata sicuramente a un messaggio morale non privo di accezioni escatologiche cristiane, l’opera allude con probabilità a una scena di tentazione connessa ai beni terreni, simboleggiati, come valori effimeri dell’esistenza umana, dalla cupidigia e dal potere della ricchezza nel mondo terreno. La presenza di un cagnolino, accucciato e quasi spaventato posto accanto al sacchetto e alle collane, vuole alludere con probabilità all’unico terreno al quale mostrano fedeltà le due donne: la ricchezza. Il cane, in effetti, è per tradizione popolare e iconografica simbolo di fedeltà, fedeltà connessa, in questo caso, ai soli beni materiali terreni.
    In base al confronto con altri due esemplari pittorici oggi noti raffiguranti la stessa composizione e ai caratteri stilistici ed esecutivi, l’opera risulta assegnabile al catalogo di Francesco Montelatici, meglio noto come Cecco Bravo, pittore tra i più originali ed estroversi attivi a Firenze alla metà del Seicento.
    Nato nella Città del Giglio nel 1604, l’artista, educato allo studio della pittura inizialmente nella scuola di Giovanni Bilivert e poi sotto la guida di Sigismondo Coccapani, iniziò a lavorare a partire dai primi anni venti, tempo nel quale è documentata la sua presenza in alcune imprese medicee allogate a Matteo Rosselli. Nell’ambiente di questo apprezzato maestro, Montelatici ebbe modo di accostarsi alle estrosità e alle bizzarrie di Domenico Pugliano e di Giovanni da San Giovanni, artisti con i quali evidenziò, soprattutto nella fase più avanzata dalla sua attività, notevoli punti di contatto. Dopo probabili viaggi di studio effettuati in Emilia e a Venezia, il pittore dette il via, a Firenze, a una serrata attività autonoma contraddistinta da un numero rilevante di opere, improntate, essenzialmente, su un linguaggio stilistico libero, privo di regole fisse, dove spiccano figure definite per lo più in modo bizzarro e dalla forte carica empatica. Attento alle sperimentazioni pittoriche del suo tempo, l’artista, che raggiunge un posto d’onore presso l’Accademia del Disegno nel 1638, si accostò nel corso degli anni Quaranta alla poetica sensuale di matrice furiniana e manifestò, in seguito, contatti diretti con le tendenze anti-accademiche d’impronta veneziana, comuni ad artisti come Strozzi e Mazzoni, pittore, quest’ultimo, confuso spesso con il Nostro. Dopo anni di buoni riconoscimenti artistici in terra toscana, l’artista fu convocato nel 1660 alla corte di Innsbruck, dove morì l’anno successivo (per l’artista si veda soprattutto Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Milano, Firenze, 1999 e, più recentemente, S. Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del ‘600 e ‘700. Biografie e opere, Firenze, 2009, I, pp. 203-205 e III, figg. 1090-1106).
    Come già indicato, l’opera in esame è da porre in stretta relazione ad altre due pitture autografe dello stesso artista, note da tempo alla critica d’arte. Si tratta di due tele conservate, rispettivamente, presso Mina Gregori a Firenze e in collezione privata (per queste si veda distintamente A. Barsanti in Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Firenze, Milano, 1999, p. 33, come collezione privata e F. Baldassari, La Pittura del Seicento a Firenze. Indice degli Artisti e delle Loro Opere, Torino, 2009, p. 571 fig. 330). Rispetto a queste il nostro esemplare si differenzia comunque per una pittura più secca e compatta, imputabile sicuramente a un tempo diverso di esecuzione. Caratteri analoghi alla nostra pittura ricorrono in effetti nella produzione giovanile del pittore, come si evince dal confronto lessicale con dipinti dello stesso come la coppia di quadretti con Esaù e Giacobbe e Giuditta con la testa di Oloferne e l’ancella Abra nella collezione Rosselli del Turco a Firenze, Santa Chiara che respinse l’attacco dei Saraceni ad Assisi in collezione privata o, ancora, San Giorgio con il drago già presso Sergio Scatizzi a Firenze (per queste opere si veda Cecco Bravo, op. cit., 1999, pp. 58-59 nn. 7-8, 68-69 n. 13): databili agli anni Venti e Trenta del Seicento.
    La scelta di un tema iconografico misterioso intriso di forti valenze etiche e morali, avvicina il dipinto al mondo elitario della più sofisticata cultura fiorentina legata alle “accademie”, ovvero esclusivi circoli privati, all’interno delle quali venivano discussi e commentati argomenti di studio di vari tipo connessi alla scienza, alla filosofia, alla lettura e, addirittura, all’esoterismo. Soggetti come quello trattato da Cecco Bravo in questa realizzazione risultano molto rari nella pittura italiana del tempo e trovano riscontri appropriati solo in commissioni private, sulle quali oggi sappiamo ben poco, come testimonia ad esempio, tra gli esemplari più noti, una delle composizioni pittoriche di Cesare Dandini più apprezzate, ovvero la Giovane donna con fattucchiera, conosciuta al momento in varie redazioni autografe dell’artista oppure afferibili alla sua bottega (a tal riguardo si veda S. Bellesi in Luce e Ombra. Caravaggismo e naturalismo nella pittura toscana del Seicento, catalogo della mostra a cura di P. Carofano, Pontedera, Pisa, 2005, pp. 42-45 n. 14; con bibliografia precedente).

    In merito al suo stato conservativo, l’opera si presenta con una tela foderata in antico con una tela di recupero che mostra una mancanza di tessuto nel quadrante in alto a sinistra permettendo di vedere la tela originale senza pregiudicarne la conservazione. Il film-pittorico si presenta molto sporca, con la vernice ossidata e non più uniforme e con qualche rifacimento. Si notano – a luce di Wood – una vernice spessa e dei piccoli ritocchi sparse nel fondo.
    STIMA:
    min € 25000 - max € 35000
    Base Asta:
    € 18000

  • Gennaro Irolli ( Attivo a Napoli nel XX secolo) Misure: cm.23 x 24,5 senza cornice
    Misure: cm.38 x 43 con cornice
    Olio su pannello
    Nonna e nipote in cortile
    Firma in basso a destra G.Irolli

    Spedizione Italia € 27
    Europa € 35
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 83  

    Scorcio veneziano

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956) Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 84  

    Scorcio veneziano

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956) Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 85  

    Pittore XIX secolo

    NoName Misure: cm.29 x 43 senza cornice
    Misure: cm.35 x 49 con cornice
    Olio su tavola
    Tivoli,Villa Adriana
    Pittore russo XIX secolo

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39
    STIMA:
    min € 600 - max € 1000
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 86  

    Roma,Il Pincio

    Scuola italiana XIX secolo Misure: cm.21,5 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 32 con cornice
    Olio su tela su cartoncino
    Roma,il Pincio
    Scuola italiana XIX secolo
    Non firmato

    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 36
    STIMA:
    min € 550 - max € 800
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 87  

    Paesaggio

    Augusto Ferri ( Bologna 1829 - Pesaro 1895) Misure: cm.34 x 60 senza cornice
    Misure: cm.40 x 65 con cornice
    Olio su cartoncino
    Paesaggio
    Monogramma in basso a sinistra A F e data 1844

    Spedizione Italia € 34
    Europa UE € 42
    STIMA:
    min € 600 - max € 1000
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 88  

    Ritratto

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938) Misure: cm.
    Misure: cm.
    Olio su tavoletta
    Ritratto
    Firma in basso a dx Trubetskoy

    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 34
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 89  

    Marina con barche

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938) Misure: cm.
    Misure: cm.
    Olio su tavoletta
    Marina con barche
    Firma in basso a sinistra Troubetskoy
    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 34
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 300

  • Lotto 90  

    Ritratto di nobildonna

    Scuola italiana XIX secolo Misure : cm.7 x 8,5 senza cornice
    Misure: cm.12 x 20 con cornice
    Olio su rame
    Ritratto di nobildonna
    Scuola italiana XIX secolo
    Parte di una coppia

    Spedizione Italia € 27
    Europa UE € 35
    STIMA:
    min € 300 - max € 550
    Base Asta:
    € 150

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  • STIMA min € 1000 - max € 1700

    Lotto 76  

    Marina

    Hermann David Salomon Corrodi (Frascati, 23 luglio 1844 – Roma, 30 gennaio 1905) Misure: cm.18 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 36 con cornice
    Olio su tavola
    Marina
    Firma in basso a sclx H.Corrodi
    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 37


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  • STIMA min € 500 - max € 900

    Lotto 77  

    Vaso con fiori

    Giuseppe Casciaro Misure: cm.24 x 29 senza cornice
    Misure: cm.44 x 46 con cornice
    Pastello su carta
    Vaso con fiori
    Firma in basso a sinistra Casciaro

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39


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    San Girolamo orante Pittore napoletano XVII secolo

    Misure:cm.93,5 x 125

    Olio su tela

    San Girolamo orante

    Pittore napoletano XVII secolo

    Attivo a Napoli nel primo '600



    NoTE:

    Opera con Attestato di Libera Circolazione;

    Presentiamo nel catalogo dell'asta un interessante dipinto ad olio su tela di suprema qualità, ove raffigura una scena biblica rappresentato dal San Girolamo orante

    Il dipinto qui presentato è fortemente influenzato dal naturalismo caravaggesco e dal tenebri- smo, con un potente contrasto di chiaroscuro che scolpisce la muscolatura asciutta e realistica del corpo del santo anziano

    1a rappresentazione di questa mezza figura, investigata con crudo realismo e con un intenso sapore tenebroso, viene presentato in primo piano in un momento di intensa contemplazione o estasi, con lo sguardo rivolto verso l'aito verso una fonte di luce divina,

    Il santo tiene in mano un libro aperto, che simboleggia la sua celebre traduzione della Bibbia ( a Vulgata), mentre in basso a sinistra si scorge un teschio (simbolo del memento mori e della sua vita cremitica nel deserto)



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  • STIMA min € 4000 - max € 7000

    Filosofo in meditazione Misure:cm.56 x 67
    Filosofo in meditazione
    Pittore napoletano XVII secolo
    Attivo a Napoli nel XVII secolo

    Ringraziamo il prof. Nicola Spinosa per aver suggerito l’attribuzione del dipinto come opera
    giovanile di Salvator Rosa (Napoli, 1615 - 1673).
    Note:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione
    Il dipinto è accompagnato da un expertise della Dott.ssa Arabella Cifani (as Agostino Scilla)
    Pubblicazione: • A. Cifani, in LA SICILIA DI CARAVAGGIO, catalogo mostra (Noto, Convitto delle
    Arti di Noto, 29 marzo – 3 novembre 2024) a cura di Pierluigi Carofano in collaborazione con
    Nicosetta Roio, maggio 2024, n. 32, pp 140-141 (as Agostino Scilla).
    Esposizione: • Noto, Convitto delle Arti, LA SICILIA DI CARAVAGGIO, a cura di Pierluigi Carofano
    in collaborazione con Nicosetta Roio, 30 marzo – 3 novembre 2024 (as Agostino Scilla).
    Il dipinto, proveniente dalla mostra La Sicilia di Caravaggio, allestita negli spazi del Convitto delle
    Arti di Noto (organizzata da Gianni Filippini e Florinda Vicari per Mediatica - World Company
    Ideas, e curata da Pierluigi Carofano in collaborazione con Nicosetta Roio, dal 29 marzo al 3
    novembre 2024), raffigura un Filosofo in meditazione. Già attribuito al corpus di opere del pittore
    siciliano Agostino Scilla (Messina 1629 – Roma 1700) dalla storica dell’arte Dott.ssa Cav. Ara-belli Cifani, è stato recentemente visionato dallo storico Nicola Spinosa, con l’attribuzione al
    giovane Salvator Rosa (Napoli, 1615 - Roma, 1673)


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    Achille Vianelli Misure: cm.14,5 x 22 senza cornice
    Misure: cm.25 x 31 con cornice
    China su carta
    Camposanto di Napoli dal convento dei Cappuccini
    Firma in basso a destra Vianelli
    Datato 1845

    Spedizione Italia € 29
    Europa € 39


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    Scena di tentazione FRANCESCO MONTELATICI, detto CECCO BRAVO
    (Firenze, 1601 – Innsbruck, 1661)
    Scena di tentazione
    Olio su tela, cm. 116 x 166

    Note:
    Opera con Attestato di Libera Circolazione;
    Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Sandro Bellesi.

    Il dipinto è corredato da expertise di Sandro Bellesi che riportiamo integralmente:
    “ … Selezionata su tinte dai toni fortemente bruniti, la tela, in buono stato di conservazione, mostra una scena ricca di fascino per l’enigmatica formulazione dell’episodio illustrato, la cui interpretazione iconografica o iconologica risulta tuttora un mistero per la mancanza di appropriate chiavi di lettera, perdute, purtroppo, con il passare del tempo. Nota al momento alla critica d’arte in altre due redazioni sulle quali torneremo a parlare in seguito, l’opera mostra in primissimo piano, entro un ambiente non meglio definito dominato da un ampio tendaggio, due figure femminili in prossimità di un tavolo. Una donna giovane e avvenente, probabilmente una regina per la presenza di una corona tra le sue chiome, è posizionata su un’elegante sedia dall’alto schienale e di fronte a questa compare una vecchia, il cui volto è citato in gran parte nell’ombra, effigiata in atto di sostenere nella mano destra un sacchetto di pelle e numerose collane d’oro o altri metalli pregiati. Legata sicuramente a un messaggio morale non privo di accezioni escatologiche cristiane, l’opera allude con probabilità a una scena di tentazione connessa ai beni terreni, simboleggiati, come valori effimeri dell’esistenza umana, dalla cupidigia e dal potere della ricchezza nel mondo terreno. La presenza di un cagnolino, accucciato e quasi spaventato posto accanto al sacchetto e alle collane, vuole alludere con probabilità all’unico terreno al quale mostrano fedeltà le due donne: la ricchezza. Il cane, in effetti, è per tradizione popolare e iconografica simbolo di fedeltà, fedeltà connessa, in questo caso, ai soli beni materiali terreni.
    In base al confronto con altri due esemplari pittorici oggi noti raffiguranti la stessa composizione e ai caratteri stilistici ed esecutivi, l’opera risulta assegnabile al catalogo di Francesco Montelatici, meglio noto come Cecco Bravo, pittore tra i più originali ed estroversi attivi a Firenze alla metà del Seicento.
    Nato nella Città del Giglio nel 1604, l’artista, educato allo studio della pittura inizialmente nella scuola di Giovanni Bilivert e poi sotto la guida di Sigismondo Coccapani, iniziò a lavorare a partire dai primi anni venti, tempo nel quale è documentata la sua presenza in alcune imprese medicee allogate a Matteo Rosselli. Nell’ambiente di questo apprezzato maestro, Montelatici ebbe modo di accostarsi alle estrosità e alle bizzarrie di Domenico Pugliano e di Giovanni da San Giovanni, artisti con i quali evidenziò, soprattutto nella fase più avanzata dalla sua attività, notevoli punti di contatto. Dopo probabili viaggi di studio effettuati in Emilia e a Venezia, il pittore dette il via, a Firenze, a una serrata attività autonoma contraddistinta da un numero rilevante di opere, improntate, essenzialmente, su un linguaggio stilistico libero, privo di regole fisse, dove spiccano figure definite per lo più in modo bizzarro e dalla forte carica empatica. Attento alle sperimentazioni pittoriche del suo tempo, l’artista, che raggiunge un posto d’onore presso l’Accademia del Disegno nel 1638, si accostò nel corso degli anni Quaranta alla poetica sensuale di matrice furiniana e manifestò, in seguito, contatti diretti con le tendenze anti-accademiche d’impronta veneziana, comuni ad artisti come Strozzi e Mazzoni, pittore, quest’ultimo, confuso spesso con il Nostro. Dopo anni di buoni riconoscimenti artistici in terra toscana, l’artista fu convocato nel 1660 alla corte di Innsbruck, dove morì l’anno successivo (per l’artista si veda soprattutto Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Milano, Firenze, 1999 e, più recentemente, S. Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del ‘600 e ‘700. Biografie e opere, Firenze, 2009, I, pp. 203-205 e III, figg. 1090-1106).
    Come già indicato, l’opera in esame è da porre in stretta relazione ad altre due pitture autografe dello stesso artista, note da tempo alla critica d’arte. Si tratta di due tele conservate, rispettivamente, presso Mina Gregori a Firenze e in collezione privata (per queste si veda distintamente A. Barsanti in Cecco Bravo. Firenze 1601-Innsbruck 1661. Pittore senza regola, catalogo della mostra a cura di A. Barsanti e R. Contini, Firenze, Milano, 1999, p. 33, come collezione privata e F. Baldassari, La Pittura del Seicento a Firenze. Indice degli Artisti e delle Loro Opere, Torino, 2009, p. 571 fig. 330). Rispetto a queste il nostro esemplare si differenzia comunque per una pittura più secca e compatta, imputabile sicuramente a un tempo diverso di esecuzione. Caratteri analoghi alla nostra pittura ricorrono in effetti nella produzione giovanile del pittore, come si evince dal confronto lessicale con dipinti dello stesso come la coppia di quadretti con Esaù e Giacobbe e Giuditta con la testa di Oloferne e l’ancella Abra nella collezione Rosselli del Turco a Firenze, Santa Chiara che respinse l’attacco dei Saraceni ad Assisi in collezione privata o, ancora, San Giorgio con il drago già presso Sergio Scatizzi a Firenze (per queste opere si veda Cecco Bravo, op. cit., 1999, pp. 58-59 nn. 7-8, 68-69 n. 13): databili agli anni Venti e Trenta del Seicento.
    La scelta di un tema iconografico misterioso intriso di forti valenze etiche e morali, avvicina il dipinto al mondo elitario della più sofisticata cultura fiorentina legata alle “accademie”, ovvero esclusivi circoli privati, all’interno delle quali venivano discussi e commentati argomenti di studio di vari tipo connessi alla scienza, alla filosofia, alla lettura e, addirittura, all’esoterismo. Soggetti come quello trattato da Cecco Bravo in questa realizzazione risultano molto rari nella pittura italiana del tempo e trovano riscontri appropriati solo in commissioni private, sulle quali oggi sappiamo ben poco, come testimonia ad esempio, tra gli esemplari più noti, una delle composizioni pittoriche di Cesare Dandini più apprezzate, ovvero la Giovane donna con fattucchiera, conosciuta al momento in varie redazioni autografe dell’artista oppure afferibili alla sua bottega (a tal riguardo si veda S. Bellesi in Luce e Ombra. Caravaggismo e naturalismo nella pittura toscana del Seicento, catalogo della mostra a cura di P. Carofano, Pontedera, Pisa, 2005, pp. 42-45 n. 14; con bibliografia precedente).

    In merito al suo stato conservativo, l’opera si presenta con una tela foderata in antico con una tela di recupero che mostra una mancanza di tessuto nel quadrante in alto a sinistra permettendo di vedere la tela originale senza pregiudicarne la conservazione. Il film-pittorico si presenta molto sporca, con la vernice ossidata e non più uniforme e con qualche rifacimento. Si notano – a luce di Wood – una vernice spessa e dei piccoli ritocchi sparse nel fondo.


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    Gennaro Irolli ( Attivo a Napoli nel XX secolo) Misure: cm.23 x 24,5 senza cornice
    Misure: cm.38 x 43 con cornice
    Olio su pannello
    Nonna e nipote in cortile
    Firma in basso a destra G.Irolli

    Spedizione Italia € 27
    Europa € 35


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    Lotto 83  

    Scorcio veneziano

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956) Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39


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    Lotto 84  

    Scorcio veneziano

    Eugenio Bonivento, detto Zeno (Chioggia, 1880 - Milano, 1956) Misure: cm.27 x 32 senza cornice
    Misure: cm.46 x 51 con cornice
    Olio su tela,senza telaio
    Scorcio veneziano
    Firma in basso a destra E.Zeno

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    Lotto 85  

    Pittore XIX secolo

    NoName Misure: cm.29 x 43 senza cornice
    Misure: cm.35 x 49 con cornice
    Olio su tavola
    Tivoli,Villa Adriana
    Pittore russo XIX secolo

    Spedizione Italia € 29
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    Lotto 86  

    Roma,Il Pincio

    Scuola italiana XIX secolo Misure: cm.21,5 x 26 senza cornice
    Misure: cm.28 x 32 con cornice
    Olio su tela su cartoncino
    Roma,il Pincio
    Scuola italiana XIX secolo
    Non firmato

    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 36


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    Lotto 87  

    Paesaggio

    Augusto Ferri ( Bologna 1829 - Pesaro 1895) Misure: cm.34 x 60 senza cornice
    Misure: cm.40 x 65 con cornice
    Olio su cartoncino
    Paesaggio
    Monogramma in basso a sinistra A F e data 1844

    Spedizione Italia € 34
    Europa UE € 42


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    Lotto 88  

    Ritratto

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938) Misure: cm.
    Misure: cm.
    Olio su tavoletta
    Ritratto
    Firma in basso a dx Trubetskoy

    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 34


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    Lotto 89  

    Marina con barche

    Pavel Petrovitch TRUBETSKOY (1866-1938) Misure: cm.
    Misure: cm.
    Olio su tavoletta
    Marina con barche
    Firma in basso a sinistra Troubetskoy
    Spedizione Italia € 28
    Europa UE € 34


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    Lotto 90  

    Ritratto di nobildonna

    Scuola italiana XIX secolo Misure : cm.7 x 8,5 senza cornice
    Misure: cm.12 x 20 con cornice
    Olio su rame
    Ritratto di nobildonna
    Scuola italiana XIX secolo
    Parte di una coppia

    Spedizione Italia € 27
    Europa UE € 35


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