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ASTA N.12 Importante collezione di dipinti antichi e del XIX-XX secolo

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  • Ritratto di nobildonna CARLO GAUDINA
    (Torino, 1878 - 1937)
    Ritratto di nobildonna
    Olio su tela, cm. 110 x 8
    Firmato “C Gaudina” in basso a sinistra
    Discreto stato conservativo,in patina,leggeri segni di invecchiamento.
    Prima tela e telaio coevo

    Questa pregevole opera, firmata in basso a sinistra, è incentrata sulla figura femminile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e può senza dubbio essere attribuita al valente pittore piemontese Carlo Gaudina (Torino, 1878 - 1937).
    L’opera raffigura una nobildonna o una figura di spicco della società, e mostra un’attenzione minuziosa per i dettagli, come l’abito sontuoso, i gioielli indossati (collana di perle) e gli accessori (cappello con fiori, ventaglio e scialle di pelliccia).
    La donna, infatti, indossa un elegante abito scuro completato da una sontuosa stola di pelliccia adagiata sul braccio. Tra le mani tiene un pregiato ventaglio in piume di struzzo. Gioielli e acconciatura: Al collo sfoggia una classica ed elegante collana di perle a tre fili, simbolo di status sociale elevato. L’acconciatura è coronata da un ampio cappello decorato con vistose rose rosa.
    Stile ed epoca: La posa formale a tre quarti e l’uso dello sfondo scuro e sfumato servono a far risaltare la figura e la lucentezza dei dettagli (piume, perle e dettagli del viso), una tecnica ampiamente diffusa nella ritrattistica borghese europea di quel periodo.
    STIMA:
    min € 1500 - max € 2000
    Base Asta:
    € 900

  • Vergine addolorata con Cristo deposto dalla croce GIACOMO DEL PO’ (Palermo 1654 – Napoli, 1726) Ambito
    Vergine Addolorata con Cristo deposto dalla Croce
    Olio su tavola, cm. 47,5 x 27,5
    Discreto stato conservativo,leggeri segni di invecchiamento in alcuni punti della superficie pittorica

    Pregevole dipinto di soggetto religioso, riconducibile alla cultura figurativa del Barocco italiano tra XVII e XVIII secolo, eseguito su tavola con notevole qualità pittorica e intensa partecipazione espressiva.
    La composizione raffigura la Vergine Addolorata mentre sorregge il corpo senza vita di Cristo, appena deposto dalla Croce, assistita da un angelo in primo piano. La scena è immersa in un’atmosfera drammatica e fortemente chiaroscurale, nella quale la luce, sapientemente dosata, emerge dall’oscurità dello sfondo e concentra l’attenzione sulle figure principali.
    L’impianto compositivo, di andamento piramidale, è costruito intorno al vigoroso corpo di Cristo, la cui resa anatomica, unita alla monumentalità delle figure e alla teatralità dei gesti, rivela la piena adesione ai modi della cultura barocca. Il marcato contrasto tra zone di luce e di ombra accentua la dimensione patetica della scena e contribuisce a creare un intenso coinvolgimento emotivo.
    Sotto il profilo stilistico, l’opera si inserisce nel solco della tradizione del Barocco romano e napoletano, con riferimenti che possono ricondurre alla cerchia e all’influenza di pittori quali Giacinto Brandi (Roma, 1621-1691), particolarmente apprezzato per la forza emotiva delle sue composizioni sacre, e soprattutto Giacomo del Po (Palermo, 1654-Napoli, 1726), al cui linguaggio l’opera sembra guardare con particolare evidenza.
    STIMA:
    min € 4000 - max € 6000
    Base Asta:
    € 2000

  • La Serenata in un Cortile Rustico SCUOLA SICILIANA (XIX/XX)
    (Attivo a Palermo fine ‘800 e inizio ‘900)
    La Serenata in un Cortile Rustico
    Olio su tela, cm. 71 x 52
    Firmato e datato in basso a destra:
    ‘F. Sala. Da Vinea – Palermo 91
    Discreto stato conservativo,in patina

    Questo dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigura una tipica e vivace scena di genere in ambientazione popolare, con un musicista che suona il liuto o la mandola rivolto a una giovane donna in abiti tradizionali seduta su una panca. La firma in basso a destra reca l’indicazione di esecuzione a Palermo nel 1891: “F. S. Da Vinea – Palermo 91”.
    L’opera riflette il gusto realista e descrittivo della pittura di genere ottocentesca italiana, molto attenta ai costumi e alle ambientazioni rustiche o popolaresche. La composizione evidenzia un corteggiamento galante o una serenata in un interno o cortile rustico, arricchito da dettagli come stoviglie di ceramica, un grosso vaso di terracotta e un fiasco di vino.
    L’opera si inserisce perfettamente nel filone della pittura di genere ottocentesca, caratterizzata dal recupero di scene popolari e aneddotiche venate di romanticismo, sentimentalismo e costumi teatrali. I pittori della scuola napoletana e attivi nel Meridione d’Italia (come Palermo) erano rinomati sul mercato nazionale e internazionale per la capacità di fondere un finissimo realismo descrittivo con un’atmosfera gioviale, domestica e lirica. Il dipinto esprime una forte perizia tecnica nella resa materica delle superfici (il pizzo, la ceramica, la terracotta e il legno).
    L’opera si presenta in discrete condizioni conservative, compatibilmente con l’epoca di esecuzione. La superficie pittorica conserva una patina coerente con l’età del dipinto e mantiene leggibile la caratteristica stesura corposa e materica dell’artista. La firma è presente in basso a destra.
    Nel complesso, il dipinto costituisce una significativa testimonianza della produzione sulla pittura di genere siciliana della fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e offre una suggestiva interpretazione della scena, affidata a una tavolozza calda e luminosa e a una pennellata libera e vibrante.
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 500

  • Veduta della Costa di Sorrento Thomas Fearnley (Fredikshald 1802 – Monaco 1842)
    Veduta della Costa di Sorrento con la Casa del Tasso e punta Scutolo sullo sfondo, 1837
    olio su tela cm. 27x40
    firmato e datato in basso a destra: Sorrento/ Th. Fearnley/’37

    Discreto stato conservativo, in patina, prima tela e telaio coevo
    Alleghiamo perizia tecnica del prof.Massimo Ricciardi
    STIMA:
    min € 12000 - max € 15000
    Base Asta:
    € 8000

  • Paesaggio Artista europeo XIX-XX secolo
    Paesaggio
    Olio su cartoncino
    Cm.32 x 46
    Cm.43 x 57 con cornice
    Firma non decifrato.
    Discreto stato conservativo

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39
    STIMA:
    min € 400 - max € 800
    Base Asta:
    € 200

  • Marina con pescatore Antoine Bronzi (1814-1895)
    Olio su tela
    Marina con pescatore
    Cm.26 x 39,5
    Cm.37 x 50 con cornice
    Olio su tela
    Firma in basso a sinistra Bronzi '76

    Discreto stato conservativo, segni di invecchiamento in alcuni punti della superficie pittorica

    Spedizione Italia € 32
    Europa UE € 44
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
    Base Asta:
    € 400

  • Madonna con bambino GIOVAN FRANCESCO BARBIERI, detto IL GUERCINO [cerchia di]
    (Cento, 1591 – Bologna, 1666)
    Madonna col Bambino
    Olio su tela, cm. 93 x 75
    Discreto stato conservativo, si allega foto ai raggi UV

    L’opera riprende la tradizionale iconografia della Madonna leggente. La Vergine Maria è ritratta mentre tiene in mano un foglio o un piccolo libro, con il Bambino Gesù in braccio che interagisce con lei e con lo scritto.
    I forti contrasti di luce e ombra (chiaroscuro), la morbidezza delle vesti e i tratti dolci ma intensi dei volti sono elementi tipici della produzione artistica della Scuola Bolognese del Seicento, fortemente influenzata dal maestro Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666) e della sua scuola.
    In termini di stile, infatti, diversi esempi del dipinto possono essere paragonati alle opere di Gennari. Tuttavia, non si può trascurare l’influenza del suo maestro Guercino.
    Infine, bisogna ben rilevare che l’attrazione del sentimento particolarmente diretto e quotidiano, che è un elemento così potente nel quadro, non è affatto indebolito dalla considerevole sottigliezza dei processi artistici, che hanno giocato il loro ruolo nella sua creazione [cit.: Giovanni Francesco Barbieri IL GUERCINO 1591-1666, a cura di Sir Denis Mahon, pp. 120, 122, n. 42].
    STIMA:
    min € 6000 - max € 7000
    Base Asta:
    € 4500

  • Giovane artista Ugo De Cesare ( Napoli 1950)
    Olio su tela
    Giovane artista
    Firma in basso a destra Ugo De Cesare
    Cm.100 x 120
    Cm.120 x 140 con cornice

    Buono stato conservativo
    Spedizione Italia € 55
    Europa UE € 150
    STIMA:
    min € 1400 - max € 1800
    Base Asta:
    € 1000

  • Le lacrime di San Pietro Jusepe de Ribera (1591-1652) Cerchia di
    Pittore napoletano
    Le Lacrime di San Pietro


    Olio su tela
    Rintelato e rintelaiato
    Cm.75 x 103
    Cm.97 x 125 con cornice

    Bisognoso di pulitura il dipinto è una replica, con varianti importanti, di un celebre prototipo di Ribera con lo stesso soggetto, oggi visibile nelle raccolte del Museo del Prado a Madrid. Nel disegno secco e contornato del viso del santo, affiora il ricordo dello stile di Gaetano Recco.
    STIMA:
    min € 3500 - max € 5000
    Base Asta:
    € 2000

  • Donna con fiori Madeleine Vaury XX secolo
    Olio su tela
    Donna con cesto di fiori
    Cm.50 x 65
    Cm.64 x 78 con cornice
    Firma in basso a destra M.Vaury.
    Discreto stato conservativo
    Spedizione Italia € 35
    Europa UE €49
    STIMA:
    min € 500 - max € 800
    Base Asta:
    € 300

  • Intimità Giovanni Parlato ( Vico Equense 1957)
    Olio su masonite
    Intimità
    Misure: cm.50 x 80
    Misure: cm.62 x 92 con cornice
    Firma in basso a sinistra Parlato G.
    Buono stato conservativo
    Spedizione Italia € 39
    Europa UE € 49
    STIMA:
    min € 300 - max € 500
    Base Asta:
    € 100

  • San Pietro in preghiera Pittore napoletano XVII secolo
    Misure: cm.84,5 x 68
    Misure: cm.116 x 100 con cornice
    San Pietro in preghiera.
    1670 circa
    Olio su tela
    L'interessante dipinto, da collocare evidentemente nell'ambito della cultura napoletana del XVII secolo, plasmato direttamente o indirettamente dal Riberismo dominante .
    Affascinante pertanto la ricerca speculativa dell'individuazione di un artista- maestro di un dipinto e di un soggetto che risultano attualissimi nella temperie culturale in cui viene partorito.
    A riguardo riportiamo.parere del prof Stefano Causa:
    Sul piano dell'analisi formale il quadro va riportato all'ambito meridionale della seconda metà del '600. Chiara la matrice di un artista forestiero, cruciale per la scena napoletana, come Giovanni Lanfranco (scomparso nel 1647); più
    precisamente s'impone il confronto con il linguaggio di un suo satellite diretto di Lanfranco come Giovanni Battista Beinaschi, maestro di origine piemontese ma cresciuto a Roma e, infine, a Napoli dove si trasferisce nei primi anni '60. La testa e la posa del San Pietro sono desunte da un prototipo di Giovanni Battista Beinaschi dello stesso soggetto conservato nei Musei Civici di in Strada Nuova a Genova.

    STIMA:
    min € 5000 - max € 7000
    Base Asta:
    € 3000

  • La lettera Buzio Pacifico ( Pavia 1843-1902)
    Olio su cartoncino
    Titolo La lettera
    Non firmato
    Misure: cm.20 x 34
    Misure: cm.38 x 52 con cornice

    Discreto stato conservativo, in patina
    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 35
    STIMA:
    min € 500 - max € 800
    Base Asta:
    € 300

  • Paesaggio John Watson.Gordon ( 1788-1864)?
    Olio su tela
    Paesaggio
    Misure: cm.54 x 73
    Misure: cm.70 x 88 con cornice
    Firma in basso a destra J.Gordon
    Discreto stato conservativo
    In patina
    Rintelato

    Spedizione Italia € 49
    Europa UE € 79
    STIMA:
    min € 900 - max € 1500
    Base Asta:
    € 500

  • Platone JUSEPE DE RIBERA (Jativa 1591 - Napoli 1652
    Platone
    Olio su tela, cm. 128x102


    Collezione privata

    Chiedere condition report
    Note:
    Il dipinto è_ accompagnato da un expertise del Prof. Nicola Spinisa (as Jusepe de Ribera)
    Si riporta qui di seguito la scheda redatta del prof. Spinosa:
    "[..] E' una replica autografa, con minime varianti in alcuni particolari e nelle relative dimensioni,
    della tela (cm. 120x93) firma e datata 1630 da Ribera, che, proveniente dalle raccolte del Monastero di San Lorenzo all'Escorial e dalla collezione parigina di Lavaland de Roy, è esposta dal 1911 presso il Musèe de Picardie ad Amiens e che si è più volte proposto d'identificare con uno dei filosofi dell'Antichità dipintí in un'unica serie da Ribera. tra il 1629 e il 1631, per ľallora vicerè di Napoli, il celebre Duque de Alcalà, prima di transitare in parte presso il Museo del Prado e in parte presso vari musei o collezioni nordamericani ed europei, ma anche in alcuni casi replicati o dallo stesso spagnolo e da suoi collaboratori o copisti anche napoletani (Spinosa 2066, p. 294, n. A86). Nelle tele di questa o di altre serie con soggetti e soluzioni sia compositive che stilisticamente affini si combinano sapientemente elementi di matrice naturalista, come santi o filosofi realizzati da Ribera tra Roma e Napoli dal 1614 al 1628: con esiti significativi di una crescente attenzionè per una resa pittorica sempre più attenta e sensibile di stati d'animo e di reazioni emotive. Quafi si riscontrano con attenzione e sapienza visiva concreta e inalterata anche in alcune composizioni che, come nel caso del Platone qui in esame, anche realizžato, come la versione di Amiens, dallo Stesso maestro, probabilmente per un'altra serie con soggetti identici affini dipinta subito dopo quella per il Duque de Alcala qui prima segnalata.
    Riferimento bibliografico:
    N. Spinosa, Ribera. L'opera completa. Napoli 2006 (edizione italiana): Madrid (edizione spagnola)[..]
    Nicola Spinosa
    STIMA:
    min € 50000 - max € 90000
    Base Asta:
    € 40000

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Pagina 6 di 8. Elementi totali 114
  • STIMA min € 1500 - max € 2000

    Lotto 76  

    Ritratto di nobildonna

    CARLO GAUDINA (Torino, 1878 - 1937) CARLO GAUDINA
    (Torino, 1878 - 1937)
    Ritratto di nobildonna
    Olio su tela, cm. 110 x 8
    Firmato “C Gaudina” in basso a sinistra
    Discreto stato conservativo,in patina,leggeri segni di invecchiamento.
    Prima tela e telaio coevo

    Questa pregevole opera, firmata in basso a sinistra, è incentrata sulla figura femminile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e può senza dubbio essere attribuita al valente pittore piemontese Carlo Gaudina (Torino, 1878 - 1937).
    L’opera raffigura una nobildonna o una figura di spicco della società, e mostra un’attenzione minuziosa per i dettagli, come l’abito sontuoso, i gioielli indossati (collana di perle) e gli accessori (cappello con fiori, ventaglio e scialle di pelliccia).
    La donna, infatti, indossa un elegante abito scuro completato da una sontuosa stola di pelliccia adagiata sul braccio. Tra le mani tiene un pregiato ventaglio in piume di struzzo. Gioielli e acconciatura: Al collo sfoggia una classica ed elegante collana di perle a tre fili, simbolo di status sociale elevato. L’acconciatura è coronata da un ampio cappello decorato con vistose rose rosa.
    Stile ed epoca: La posa formale a tre quarti e l’uso dello sfondo scuro e sfumato servono a far risaltare la figura e la lucentezza dei dettagli (piume, perle e dettagli del viso), una tecnica ampiamente diffusa nella ritrattistica borghese europea di quel periodo.


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  • STIMA min € 4000 - max € 6000

    GIACOMO DEL PO’ (Palermo 1654 – Napoli, 1726) Ambito GIACOMO DEL PO’ (Palermo 1654 – Napoli, 1726) Ambito
    Vergine Addolorata con Cristo deposto dalla Croce
    Olio su tavola, cm. 47,5 x 27,5
    Discreto stato conservativo,leggeri segni di invecchiamento in alcuni punti della superficie pittorica

    Pregevole dipinto di soggetto religioso, riconducibile alla cultura figurativa del Barocco italiano tra XVII e XVIII secolo, eseguito su tavola con notevole qualità pittorica e intensa partecipazione espressiva.
    La composizione raffigura la Vergine Addolorata mentre sorregge il corpo senza vita di Cristo, appena deposto dalla Croce, assistita da un angelo in primo piano. La scena è immersa in un’atmosfera drammatica e fortemente chiaroscurale, nella quale la luce, sapientemente dosata, emerge dall’oscurità dello sfondo e concentra l’attenzione sulle figure principali.
    L’impianto compositivo, di andamento piramidale, è costruito intorno al vigoroso corpo di Cristo, la cui resa anatomica, unita alla monumentalità delle figure e alla teatralità dei gesti, rivela la piena adesione ai modi della cultura barocca. Il marcato contrasto tra zone di luce e di ombra accentua la dimensione patetica della scena e contribuisce a creare un intenso coinvolgimento emotivo.
    Sotto il profilo stilistico, l’opera si inserisce nel solco della tradizione del Barocco romano e napoletano, con riferimenti che possono ricondurre alla cerchia e all’influenza di pittori quali Giacinto Brandi (Roma, 1621-1691), particolarmente apprezzato per la forza emotiva delle sue composizioni sacre, e soprattutto Giacomo del Po (Palermo, 1654-Napoli, 1726), al cui linguaggio l’opera sembra guardare con particolare evidenza.


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  • STIMA min € 600 - max € 900

    SCUOLA SICILIANA (XIX/XX) (Attivo a Palermo fine ‘800 e inizio ‘900) SCUOLA SICILIANA (XIX/XX)
    (Attivo a Palermo fine ‘800 e inizio ‘900)
    La Serenata in un Cortile Rustico
    Olio su tela, cm. 71 x 52
    Firmato e datato in basso a destra:
    ‘F. Sala. Da Vinea – Palermo 91
    Discreto stato conservativo,in patina

    Questo dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigura una tipica e vivace scena di genere in ambientazione popolare, con un musicista che suona il liuto o la mandola rivolto a una giovane donna in abiti tradizionali seduta su una panca. La firma in basso a destra reca l’indicazione di esecuzione a Palermo nel 1891: “F. S. Da Vinea – Palermo 91”.
    L’opera riflette il gusto realista e descrittivo della pittura di genere ottocentesca italiana, molto attenta ai costumi e alle ambientazioni rustiche o popolaresche. La composizione evidenzia un corteggiamento galante o una serenata in un interno o cortile rustico, arricchito da dettagli come stoviglie di ceramica, un grosso vaso di terracotta e un fiasco di vino.
    L’opera si inserisce perfettamente nel filone della pittura di genere ottocentesca, caratterizzata dal recupero di scene popolari e aneddotiche venate di romanticismo, sentimentalismo e costumi teatrali. I pittori della scuola napoletana e attivi nel Meridione d’Italia (come Palermo) erano rinomati sul mercato nazionale e internazionale per la capacità di fondere un finissimo realismo descrittivo con un’atmosfera gioviale, domestica e lirica. Il dipinto esprime una forte perizia tecnica nella resa materica delle superfici (il pizzo, la ceramica, la terracotta e il legno).
    L’opera si presenta in discrete condizioni conservative, compatibilmente con l’epoca di esecuzione. La superficie pittorica conserva una patina coerente con l’età del dipinto e mantiene leggibile la caratteristica stesura corposa e materica dell’artista. La firma è presente in basso a destra.
    Nel complesso, il dipinto costituisce una significativa testimonianza della produzione sulla pittura di genere siciliana della fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e offre una suggestiva interpretazione della scena, affidata a una tavolozza calda e luminosa e a una pennellata libera e vibrante.


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    Thomas Fearnley (Fredikshald 1802 – Monaco 1842) Thomas Fearnley (Fredikshald 1802 – Monaco 1842)
    Veduta della Costa di Sorrento con la Casa del Tasso e punta Scutolo sullo sfondo, 1837
    olio su tela cm. 27x40
    firmato e datato in basso a destra: Sorrento/ Th. Fearnley/’37

    Discreto stato conservativo, in patina, prima tela e telaio coevo
    Alleghiamo perizia tecnica del prof.Massimo Ricciardi


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    Lotto 80  

    Paesaggio

    Artista europeo XIX-XX secolo Artista europeo XIX-XX secolo
    Paesaggio
    Olio su cartoncino
    Cm.32 x 46
    Cm.43 x 57 con cornice
    Firma non decifrato.
    Discreto stato conservativo

    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 39


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  • STIMA min € 600 - max € 900

    Lotto 81  

    Marina con pescatore

    Antoine Bronzi (1814-1895) Antoine Bronzi (1814-1895)
    Olio su tela
    Marina con pescatore
    Cm.26 x 39,5
    Cm.37 x 50 con cornice
    Olio su tela
    Firma in basso a sinistra Bronzi '76

    Discreto stato conservativo, segni di invecchiamento in alcuni punti della superficie pittorica

    Spedizione Italia € 32
    Europa UE € 44


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  • STIMA min € 6000 - max € 7000

    Lotto 82  

    Madonna con bambino

    GIOVAN FRANCESCO BARBIERI, detto IL GUERCINO [cerchia di] (Cento, 1591 – Bologna, 1666) GIOVAN FRANCESCO BARBIERI, detto IL GUERCINO [cerchia di]
    (Cento, 1591 – Bologna, 1666)
    Madonna col Bambino
    Olio su tela, cm. 93 x 75
    Discreto stato conservativo, si allega foto ai raggi UV

    L’opera riprende la tradizionale iconografia della Madonna leggente. La Vergine Maria è ritratta mentre tiene in mano un foglio o un piccolo libro, con il Bambino Gesù in braccio che interagisce con lei e con lo scritto.
    I forti contrasti di luce e ombra (chiaroscuro), la morbidezza delle vesti e i tratti dolci ma intensi dei volti sono elementi tipici della produzione artistica della Scuola Bolognese del Seicento, fortemente influenzata dal maestro Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666) e della sua scuola.
    In termini di stile, infatti, diversi esempi del dipinto possono essere paragonati alle opere di Gennari. Tuttavia, non si può trascurare l’influenza del suo maestro Guercino.
    Infine, bisogna ben rilevare che l’attrazione del sentimento particolarmente diretto e quotidiano, che è un elemento così potente nel quadro, non è affatto indebolito dalla considerevole sottigliezza dei processi artistici, che hanno giocato il loro ruolo nella sua creazione [cit.: Giovanni Francesco Barbieri IL GUERCINO 1591-1666, a cura di Sir Denis Mahon, pp. 120, 122, n. 42].


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    Lotto 83  

    Giovane artista

    Ugo De Cesare ( Napoli 1950) Ugo De Cesare ( Napoli 1950)
    Olio su tela
    Giovane artista
    Firma in basso a destra Ugo De Cesare
    Cm.100 x 120
    Cm.120 x 140 con cornice

    Buono stato conservativo
    Spedizione Italia € 55
    Europa UE € 150


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    Jusepe de Ribera (1591-1652) Cerchia di Jusepe de Ribera (1591-1652) Cerchia di
    Pittore napoletano
    Le Lacrime di San Pietro


    Olio su tela
    Rintelato e rintelaiato
    Cm.75 x 103
    Cm.97 x 125 con cornice

    Bisognoso di pulitura il dipinto è una replica, con varianti importanti, di un celebre prototipo di Ribera con lo stesso soggetto, oggi visibile nelle raccolte del Museo del Prado a Madrid. Nel disegno secco e contornato del viso del santo, affiora il ricordo dello stile di Gaetano Recco.


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    Lotto 85  

    Donna con fiori

    Madeleine Vaury XX secolo Madeleine Vaury XX secolo
    Olio su tela
    Donna con cesto di fiori
    Cm.50 x 65
    Cm.64 x 78 con cornice
    Firma in basso a destra M.Vaury.
    Discreto stato conservativo
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    Europa UE €49


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    Lotto 86  

    Intimità

    Giovanni Parlato ( Vico Equense 1957) Giovanni Parlato ( Vico Equense 1957)
    Olio su masonite
    Intimità
    Misure: cm.50 x 80
    Misure: cm.62 x 92 con cornice
    Firma in basso a sinistra Parlato G.
    Buono stato conservativo
    Spedizione Italia € 39
    Europa UE € 49


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    Pittore napoletano XVII secolo Pittore napoletano XVII secolo
    Misure: cm.84,5 x 68
    Misure: cm.116 x 100 con cornice
    San Pietro in preghiera.
    1670 circa
    Olio su tela
    L'interessante dipinto, da collocare evidentemente nell'ambito della cultura napoletana del XVII secolo, plasmato direttamente o indirettamente dal Riberismo dominante .
    Affascinante pertanto la ricerca speculativa dell'individuazione di un artista- maestro di un dipinto e di un soggetto che risultano attualissimi nella temperie culturale in cui viene partorito.
    A riguardo riportiamo.parere del prof Stefano Causa:
    Sul piano dell'analisi formale il quadro va riportato all'ambito meridionale della seconda metà del '600. Chiara la matrice di un artista forestiero, cruciale per la scena napoletana, come Giovanni Lanfranco (scomparso nel 1647); più
    precisamente s'impone il confronto con il linguaggio di un suo satellite diretto di Lanfranco come Giovanni Battista Beinaschi, maestro di origine piemontese ma cresciuto a Roma e, infine, a Napoli dove si trasferisce nei primi anni '60. La testa e la posa del San Pietro sono desunte da un prototipo di Giovanni Battista Beinaschi dello stesso soggetto conservato nei Musei Civici di in Strada Nuova a Genova.



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    Lotto 88  

    La lettera

    Buzio Pacifico ( Pavia 1843-1902) Buzio Pacifico ( Pavia 1843-1902)
    Olio su cartoncino
    Titolo La lettera
    Non firmato
    Misure: cm.20 x 34
    Misure: cm.38 x 52 con cornice

    Discreto stato conservativo, in patina
    Spedizione Italia € 29
    Europa UE € 35


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    Lotto 89  

    Paesaggio

    John Watson.Gordon ( 1788-1864)? John Watson.Gordon ( 1788-1864)?
    Olio su tela
    Paesaggio
    Misure: cm.54 x 73
    Misure: cm.70 x 88 con cornice
    Firma in basso a destra J.Gordon
    Discreto stato conservativo
    In patina
    Rintelato

    Spedizione Italia € 49
    Europa UE € 79


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    Lotto 90  

    Platone

    JUSEPE DE RIBERA (Jativa 1591 - Napoli 1652 JUSEPE DE RIBERA (Jativa 1591 - Napoli 1652
    Platone
    Olio su tela, cm. 128x102


    Collezione privata

    Chiedere condition report
    Note:
    Il dipinto è_ accompagnato da un expertise del Prof. Nicola Spinisa (as Jusepe de Ribera)
    Si riporta qui di seguito la scheda redatta del prof. Spinosa:
    "[..] E' una replica autografa, con minime varianti in alcuni particolari e nelle relative dimensioni,
    della tela (cm. 120x93) firma e datata 1630 da Ribera, che, proveniente dalle raccolte del Monastero di San Lorenzo all'Escorial e dalla collezione parigina di Lavaland de Roy, è esposta dal 1911 presso il Musèe de Picardie ad Amiens e che si è più volte proposto d'identificare con uno dei filosofi dell'Antichità dipintí in un'unica serie da Ribera. tra il 1629 e il 1631, per ľallora vicerè di Napoli, il celebre Duque de Alcalà, prima di transitare in parte presso il Museo del Prado e in parte presso vari musei o collezioni nordamericani ed europei, ma anche in alcuni casi replicati o dallo stesso spagnolo e da suoi collaboratori o copisti anche napoletani (Spinosa 2066, p. 294, n. A86). Nelle tele di questa o di altre serie con soggetti e soluzioni sia compositive che stilisticamente affini si combinano sapientemente elementi di matrice naturalista, come santi o filosofi realizzati da Ribera tra Roma e Napoli dal 1614 al 1628: con esiti significativi di una crescente attenzionè per una resa pittorica sempre più attenta e sensibile di stati d'animo e di reazioni emotive. Quafi si riscontrano con attenzione e sapienza visiva concreta e inalterata anche in alcune composizioni che, come nel caso del Platone qui in esame, anche realizžato, come la versione di Amiens, dallo Stesso maestro, probabilmente per un'altra serie con soggetti identici affini dipinta subito dopo quella per il Duque de Alcala qui prima segnalata.
    Riferimento bibliografico:
    N. Spinosa, Ribera. L'opera completa. Napoli 2006 (edizione italiana): Madrid (edizione spagnola)[..]
    Nicola Spinosa


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